Le Origini

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Tutto ebbe inizio la notte dei tempi quando Il Granducato era giovane e le terre intorno inesplorate, quando ancora poche erano le razze che vagavano per le strade e nei boschi, le prime Fate hanno fatto la loro comparsa. 
Dapprima erano fate di ogni genere, bianche dello stesso candore della neve e altrettanto oneste, gialle libere e gioiose nei giardini e al sole, rosse seducenti e passionali fatte di vanità , viola ammaliatrici e approfittatrici. Vivevano insieme e condividevano la stessa dimora, divise in case, separate dall’indole di ognuna di loro ma unite nella stessa Razza. Eppure alcune di loro erano inquiete, di nascosto da tutti si aggiravano nel buio della notte in cerca di vendetta verso chi le aveva offese, in cerca di riscatto si facevano chiamare Banshee, Fate Nere. Ma presto le fate Nere furono bandite dal Granducato, a causa degli orrori che erano capaci di fare a chi non fosse a loro fedeli. Decisero di allontanarsi da quelle Terre e cercare un posto che potesse ospitarle in attesa come lo scorpione attende la preda, il momento giusto per tornare. Alcune sono rimaste nascoste sotto vesti diplomatiche, sotterrando la propria natura, attendendo il momento propizio, il momento della rinascita quello in cui spiegare nuovamente le Ali Nere di oscurità.

Kaisy decise di restare, incarnazione stessa della Tempesta che insieme a sua sorella Myluna fondò la stirpe di Salewick e per diversi anni riuscirono ad istruire tante giovani fate che avevano l’oscurità nel loro animo. Ma avvenne un giorno che entrambe furono traviate, prese da invidia e menzogne, furono sconvolte completamente portando Kaisy a lasciare il granducato ed essere richiamata verso luoghi desolati alla ricerca di se stessa.

Cominciò a non riconoscere piu’ il potere della Tempesta, la stessa Tempesta che l’aveva generata. L’Antica fata fuggita per vivere verso luoghi rocciosi, si ritrovò a vivere della sua stessa negatività da sempre posseduta e venuta fuori dopo la morte di Myluna. Sentendo di dover tornare e dare la giusta direzione alle fate, trovò l’appoggio di altre creature della notte, antiche come lei, Fate Nere, tra cui Dijibril mentore dagli albori nelle fate  Mothanshide e già Fata Nera sfuggita all’esilio. La discordia e la sventura le accomunava, e si comportarono come la loro natura richiedeva seminando paura e diffidenza.

Secondo la leggenda, una Banshee nasce quando una fata grida dalla disperazione.

“ L’ora è giunta
La tela è stata intrecciata nella notte, l’Oscurità ci reclama ancora
Perché ogni giorno senza luce è Nostro
Perché siamo il ragno, non la Farfalla “
E il richiamo delle Antiche Fate Nere si rialza una volta ancora, verso i confini delle Terre perché si radunino le Fate in esilio, ora che il tempo è giunto.
Che si corrompano gli animi delle Fate giovani e senza memoria,
coloro che hanno già il seme della Notte nel proprio fulcro.
E sarà così che succederà attorno all’Antica Fata Madre
si raduneranno le vecchie e le nuove Fate attirate dalla promessa delle Tenebre.

“Vi parlo di tempi lontani, di giorni finiti nell’oblio e dimenticati dai più,
triste è la condizione umana di morire
noi Immortali vaghiamo sopra alle Ere
condannati a viver su queste Terre e a vederne la continua morte
noi Antiche siamo la memoria di quello che fu
e della Grandiosa Stirpe che sarà”

Il saluto è Bàs duit (morte a te)

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